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PRIVACY: Slittano i termini della sicurezza ma resta fermo l'obbligo dell'adeguamento

 
14/12/2004. Il 10 Novembre 2004, con la pubblicazione sulla G.U. 264, è stato approvato il D.L. 266 che prevede uno slittamento dei termini per l'adeguamento alle misure minime di sicurezza di altri sei mesi. Il testo del Decreto riporta la modifica al comma 1 e al comma 3 dell'Art.180 modificando così la scadenza per adottare le misure minime dal 31 dicembre 2004 al 30 giugno 2005. La scadenza per l'adeguamento nel caso in cui, per oggettive ragioni tecniche, non sia possibile effettuare l'adeguamento entro la predetta data, slitta invece dal 31 marzo 2005 al 30 settembre 2005.
 
 
Senza dubbio la proroga potrebbe essere considerata un aiuto per le aziende che ad oggi non hanno ancora adeguato la propria sicurezza in base alla normativa. Ma non dobbiamo dimenticare una cosa molto importante. Ancora prima del D.L. 196/03 era vigente la legge 675/96 che prevedeva a suo modo tutta una serie di misure molto simili nella forma e nei contenuti agli attuali adempimenti previsti dal T.U. in materia di sicurezza. Non bisogna dimenticare inoltre che il D.L. 196/03 è in vigore dal 01 Gennaio 2004 e quindi tutte le aziende che trattano dati personali, sensibili e giudiziari, dovevano adeguarsi alle misure minime di sicurezza previste già da quasi un anno. Così come l'adozione delle misure minime per la sicurezza dei dati personali, anche le sanzioni sono in vigore ormai da tempo e, nel caso di controllo da parte degli organi competenti, verrà richiesto di dimostrare di aver adeguato la propria sicurezza in base al vigente D.L. 196/03 o, in caso contrario, di aver rispettato la precedente legge 675/96 rimasta valida sino al primo gennaio 2004. Se tale verifica non darà esito positivo, il titolare di tale trattamento, sarà perseguibile penalmente dalla legge con sanzioni tutt'altro che da sottovalutare. Dopo queste considerazioni non ci resta che invitare tutti ad adeguare il proprio sistema di trattamento senza aspettare altri sei mesi, perchè la proroga non riguarda le misure minime in quanto tali, ma solo la scadenza ultima per adeguarsi ad esse.